Saltano altre due panchine in serie B. Questa volta cadono le teste di Giovanni Martusciello ed Eugenio Corini all’indomani delle sconfitte subite contro Bari e Mantova. Sabato la Cremonese era incappata nella sua seconda sconfitta di fila contro il Mantova allo stadio Martelli. I grigiorossi erano stati incapaci di reagire al gol del mantovano Burrai, ma quello che più tormentava i vertici societari era l’involuzione del gioco. A dire il vero chi scrive aveva pronosticato un ritorno di Giovannino Stroppa alla guida della Cremonese. E ciò è avvenuto oggi pomeriggio. Dapprima è arrivato il comunicato del sollevamento dell’incarico di Eugenio Corini e del suo staff e poi a stretto giro di posta è stato pubblicato l’annuncio del ritorno del tecnico brianzolo sulla panchina della Cremonese. Comunque, la confusione societaria regna nella città del torrone. Il direttore sportivo della società grigiorossa, Simone Giacchetta, ha compiuto l’ennesima piroetta. Nelle ultime tre stagioni, una in A e due in B, la Cremonese ha cambiato 7 allenatori. E’ una crisi tecnica che nessuno si aspettava tra gli addetti ai lavori, tenendo conto della rosa della squadra. Ma è sempre il campo il giudice supremo. Così dopo aver perso, nello spareggio contro il Venezia, la promozione, durante l’estate c’era stato un investimento consistente con l’acquisto di importanti giocatori di categoria per provare di nuovo l’approdo diretto nella massima serie. La squadra, secondo i bookmaker, era accreditata alla vittoria del campionato, ma già al debutto c’era stato il passo falso al San Vito Gigi Marulla. Nelle partite successive c’era stato una ripresa per poi incappare in una serie di sconfitte, che avevano provocato l’esonero di Giovannino Stroppa sostituito da Eugenio Corini. In quattro partite il tecnico bresciano ha conquistato due vittorie e altrettante sconfitte, l’ultima fatale per il suo sollevamento dall’incarico. Diverso, invece, è stato il percorso di Giovanni Martusciello, Il tecnico collaboratore storico di Maurizio Sarri è stato ingaggiato in corsa a meno di due settimane dall’inizio stagionale. Infatti, il precedente tecnico presentato alla stampa, Andrea Sottil, si era dimesso, giustificando la sua decisione per il dimensionamento dei programmi societari. Sulla decisione del tecnico piemontese gravavano anche le turbolenze societarie dovute alle dimissioni del presidente Danilo Iervolino, ma anche alla mancata cessione della società granata a un fondo statunitense. A far propendere per l’esonero del tecnico campano è stato un percorso fin qui altalenante della Salernitana, soprattutto in questo ultimo mese. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata, di certo, la sconfitta casalinga di ieri sera contro il Bari. Per la sostituzione il direttore sportivo, Gianluca Petrachi, aspetterà qualche altro giorno, sfruttando così la pausa delle nazionali. Si vociferano i nomi di Castori e Capuano.
Infine, spirano venti di cambiamento anche sulla panchina della Sampdoria, dopo l’ennesima brutta figura rimediata all’Arena Garibaldi contro il Pisa. La posizione del tecnico Andrea Sottil è al vaglio del direttore sportivo Pietro Accardi. Staremo a vedere se un’altra testa cadrà. Alla Sampdoria, nel caso dell’esonero di Sottil, si fa il nome di Jachini o il clamoroso ritorno di Andrea Pirlo.
