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La 37.ma giornata emette altri verdetti: Pisa in A e Cosenza in C. Il bomber Massimo Coda eguaglia il record man Stefan Scwoch.

A due giornate dal termine della stagione regolare, arrivano altri due verdetti definitivi: la risalita in serie A  – dopo oltre un trentennio – del Pisa e la retrocessione in serie C del Cosenza. Per il Pisa si tratta di una sorpresa, in quanto i bookmakers non avevano inserito i nerazzurri  tra le squadre accreditate per la vittoria del campionato serie B. Quindi a far compagnia al Sassuolo – già da diverse settimane nella massima serie – è la “banda nerazzurra” di Pippo Inzaghi, vero artefice della vittoria del torneo cadetto. 

Il Pisa, nonostante la sconfitta di misura rimediata al San Nicola di Bari, conquista, dunque, la serie A. Nello stadio barese arriva la “vendetta” dell’ex pisano Bonfanti, che, nei primi minuti di gioco, batte il portiere Semper. Per Pippo Inzaghi è stata la sconfitta più dolce della sua carriera di allenatore, in quanto la contemporanea sconfitta dello Spezia contro la Reggiana sancisce il matematico ritorno in A. Era dai tempi del mitico presidente Romeo Anconetani – autentico talent scout del calcio italiano – che il Pisa mancava nel massimo campionato italiano. 

L’altro verdetto giornaliero, come già scritto, è la retrocessione matematica del Cosenza. La squadra rossoblù ha terminato la sua stagione tribolata iniziata in malo modo con la penalizzazione di quattro punti e poi confermata, alla fine  del girone di andata, con la sconfitta interna rimediata al San Vito Gigi Marulla contro il Frosinone. Dopo questa partita è iniziato il lento declino dei rossoblù che non sono riusciti a risollevarsi dalla pesante zavorra della penalizzazione. In riva al Crati si leccano le ferite per la stagione balorda.

La lotta per non retrocedere sta emozionando questa fase finale della stagione e la giornata odierna ci dà ulteriori conferme. Il Sudtirol, con la vittoria odierna sul Cosenza si estromette dalla zona retrocessione, così come la Carrarese che batte il Modena. I marmiferi con i gol di Schiavi e Illanes si tirano fuori definitivamente dalle sabbie mobili della bassa classifica. Di Ghigliozzi il gol della bandiera per i canarini emiliani. 

La Reggiana si rilancia con la vittoria sullo Spezia. I granata di Dionigi ribaltano il vantaggio iniziale siglato dal bomber Lapadula. Portanova, al 40’, pareggia le sorti dell’incontro e poi il gol di Gondo consegna tre punti d’oro alla Reggiana. Per lo Spezia svanisce la possibilità di insediare il secondo posto del Pisa. 

Altro incontro odierno, riguardante la zona calda, è stato Frosinone Cittadella. Ne è uscito un pareggio. I ciociari sono passati in vantaggio con Ambrosino, che ha ripreso la corta respinta di Kastrati sul penalty dello stesso giocatore del Frosinone, mentre nella parte centrale della ripresa Okwonkwo ha ristabilito la parità. 

Nell’altro scontro al cardiopalma della giornata, la Salernitana ha vinto, con il più classico dei risultati, contro il Mantova. I granata campani, tra le mura amiche dell’Arechi, riescono ancora a conquistare l’intera posta in palio sospinti anche dal caloroso pubblico. Il Brescia,  l’altra squadra impelagata nei bassifondi, non va oltre il pareggio senza reti al Rigamonti contro la sorpresa Juve Stabia. 

L’altra grande malata del campionato, vale a dire la Sampdoria, impatta contro il Catanzaro in terra calabra. Al Nicola Ceravolo i blucerchiati hanno sbloccato il risultato con il capitano De Paoli, ma le aquile giallorosse in pochi minuti hanno ribaltato la partita. Nella ripresa è arrivato il gol dei record in serie B per il bomber Massimo Coda, che, così, eguaglia l’attaccante Stefan Scwoch. Il gol del record man, però, è importantissimo per i blucerchiati, perché mantiene a galla i liguri.

A ridosso della zona play off staziona il Cesena vittorioso contro il Palermo. Al vantaggio cesenate di Calò ha risposto il rosanero Pierozzi. Il gol vittoria lo sigla Saric per la gioia dei ragazzi di Michele Mignani. Inutili i tentativi del Palermo di arrivare al pareggio.

La partita serale è terminata, invece, in pareggio. La Cremonese non è riuscita a battere il Sassuolo già promosso in serie A. Il Sassuolo alla metà del primo tempo è passato in vantaggio con il capocannoniere Laurientè, che ha segnato dopo la papera del portiere grigiorosso Fulignati. Dopo nemmeno dieci minuti è arrivato il pareggio di Barbieri che con un “missile” da fuori area ha battuto il portiere neroverde Satalino. 

 

4 Maggio 2025•4 minuti di lettura
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