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Il Catanzaro batte il Cesena e approda in semifinale

CATANZARO 1  CESENA 0

RETI: 53’ IEMMELLO (CAT)

CATANZARO: PIGNIACELLI, SCOGNAMILLO, BRIGHENTI, BONINI, QUAGLIATA, CASSANDRO, PETRICCIONE (64’ ILIE), PONTISSO (73’ COULIBALY), PONTISSO, BIASCI (64’ PITTARELLO), IEMMELLO.

AMMONITI: BONINI, ILIE

ALLENATORE: FABIO CASERTA

CESENA: KLINSMANN, CIOFI, PIACENTINI, MANGRAVITI, ADAMO, SARIC (84’ BERTI), CALO’, BASTONI (58’ LA GUMINA), CELIA (65’ CISSE’), ANTONUCCI (65’ TAVSAN), SHPENDI (58’ RUSSO)

AMMONITI: ADAMO, CALO’, RUSSO

ALLENATORE: MICHELE MIGNANI

ARBITRO: JUAN LUCA SACCHI DELLA SEZIONE DI MACERATA

Passa il Catanzaro che, così, va a sfidare nella semifinale di play off lo Spezia. Fabio Caserta era stato categorico alla vigilia dello scontro con il Cesena, perché, secondo il tecnico delle aquile, per passare il turno serviva “cuore e testa per inseguire il sogno”. E alla fine della partita il Catanzaro c’è riuscito, perché ha  giocato con cuore e testa per tutti i 95 minuti. La gara ha avuto un episodio determinante in cui  il fato ha “girato” in favore dei padroni di casa. In 5 minuti la partita ha avuto, quindi,  due momenti decisivi con due protagonisti: il portiere Pigniacelli e il bomber Iemmello. Il primo ha alzato la saracinesca in diverse occasioni, parando anche il rigore, che poteva cambiare il corso della partita. Il secondo, invece, ha firmato il gol con cui il Catanzaro ha poi battuto il Cesena. Il Cesena, è bene ripeterlo, è uscito a testa alta dal Nicola Ceravolo, perché ha giocato cercando di sbloccare l’incontro, ma, oggi, ha trovato sulla sua strada un Catanzaro ordinato, determinato e cinico. Certo l’errore dal dischetto dello specialista Stefan Shpendi è stato l’episodio decisivo per le sorti dello spareggio, ma la fortuna aiuta gli audaci. E oggi il Catanzaro lo è stato.    

LE FORMAZIONI.  I due tecnici schierano due formazioni speculari. Fabio Caserta, allenatore dei giallorossi,  propone una squadra con il solito –  e collaudato –   modulo: con Pigniacelli a difendere la porta dei giallorossi e il solito trio composto da Scognamillo, Brighenti e il “centrale goleador” Bonini, A centrocampo, assente l’infortunato Compagnon, Caserta opta per Cassandro largo sulla fascia destra, mentre Quagliata occupa quella mancina. Al centro Pontisso e Pompetti supportano il “geometra” del centrocampo Petruccione. In avanti Biasci affianca il bomber, e capitano, Pietro Iemmello.

Michele Mignani, trainer del Cesena, deve fare i conti con l’infortunio del difensore Prestia. Davanti al “figlio d’arte” Klinsman schiera Ciofi, Piacentini e Mangraviti. La cerniera di centrocampo è composta da Adamo e Celia larghi sulle fasce con Saric e Bastoni al centro e Jack Calò a dirigere il gioco. In avanti a fianco dell’attaccante albanese Shpendi c’è Antonucci.      

CRONACA 1 TEMPO. Dopo la fase iniziale di studio, la partita entra nel vivo con il Cesena più intraprendente, perché ha un solo risultato da conseguire per poter continuare il proprio cammino. Sono due le occasioni che si annotano sul taccuino del cronista entrambe con  Adamo protagonista. Al 10’ dal limite dell’area, con un esterno destro, colpisce il palo esterno della porta difesa da Pigniacelli. L’altra occasione arriva tre minuti dopo. L’esterno si incunea nella fascia destra e scocca un diagonale che Pigniacelli respinge. 

Dopo le due occasioni del primo quarto di partita, la partita si riporta sui canoni iniziali.  Il Catanzaro, quindi,  controlla la partita, cercando la giocata, soprattutto sfruttando i calci piazzati. Al 35’ il bomber Iemmello mette la sua firma, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Al 39’ altra occasione per i giallorossi sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato: Scognamillo dal limite dell’area raccoglie una respinta della difesa del Cesena e in diagonale sfiora il palo. 

CRONACA 2 TEMPO. Appena inizia la ripresa la partita si accende. Al 47’ uno scontro di gioco, tra Pompetti e Bastoni, è punito con un calcio di rigore decretato dal VAR. Sul dischetto si presenta lo specialista Shpendi, ma Pigniacelli compie il doppio miracolo, perché l’estremo difensore giallorosso respinge il rigore e anche il tap in di Saric. Passano cinque minuti e il Catanzaro sblocca la partita con l’uomo più atteso. Al 53’ cross dalla sinistra di Pontisso per la testa di Pietro Iemmello che batte Klinsmann.

Dopo aver subito il gol, Michele Mignani corre ai ripari cercando di raddrizzare la partita, facendo  due cambi: fuori gli spenti Shpendi e Bastoni, dentro Russo e La Gumina. Risponde Fabio Caserta inserendo il “carro armato” Pittarello per Biasci e Ilie per Petruccione. 

Il Cesena subito lo svantaggio crea alcune occasioni da gol. Al 78’ si registra un bel tiro dal limite di Tavsan fuori di poco dallo specchio di porta. All’86’ il Cesena alla ricerca disperata del pareggio, ci prova con un tiro dal limite di Tavsan respinto da Pigniacelli.  Sull’azione successiva un colpo di testa di Calò finisce fuori di poco.   

L’arbitro Juan Luca Sacchi, che ha ben diretto l’incontro, dopo 5 minuti di recupero  fischia la fine delle ostilità tra il tripudio dei tifosi giallorossi. 

17 Maggio 20255 minuti di lettura
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