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Il Cesena ritorna alla vittoria. All’Orogel stadium batte il Pescara

CESENA 2 – PESCARA 0

RETI: 25’ BERTI (CES), 77’ FRANCESCONI (CES)

CESENA (3-5-2):KLINSMANN,MAGNI, ZARO, MANGRAVITI (46’ PIACENTINI), CIERVO, FRANCESCONI, CASTAGNETTI (61’ CASTROVILLI), BERTI (80’ CERRI ) GUIDI (76’ CIOFI ) OLIVIERI (61’ BISOLI), C. SHPENDI.  

AMMONITI: MANGRAVITI, CASTAGNETTI, BERTI, PIACENTINI, BETTELLA, KLINSMANN

ALLENATORE: MICHELE MIGNANI

PESCARA (3-4-3): DESPLANCHES, GRAVILLON (82’ FARAONI), CAPPELLINI, BETTELLA, OLIVERI (62’ FANNE), CALIGARA, VALZANIA, LETIZIA, OLZER, DI NARDO (46’ RUSSO) BRUGMAN (62’ MEAZZI)

AMMONITI: LETIZIA, GRAVILLON

ALLENATORE: GIORGIO GORGONE

ARBITRO: VALERIO CREZZINI DELLA SEZIONE DI SIENA 

Si rialza il Cesena. Dopo aver rimediato quattro sconfitte nelle ultime 5 partite, il Cesena così ritorna alla vittoria, attestandosi in piena zona play off. A farne le spese è il derelitto Pescara, che esce nuovamente con le ossa rotte dall’ennesimo banco di prova valevole per la sua sopravvivenza. Purtroppo, per gli abruzzesi la zona utile per restare nella categoria si allontana e d’ora in avanti per i delfini adriatici è proibito di nuovo sbagliare, perché il baratro si fa sempre più profondo. Anche questa sera la squadra di Giorgio Gorgone ha subito il Cesena, che, dopo aver sbloccato la partita, ha sfiorato diverse volte il raddoppio, mentre il Pescara ha mostrato una timida reazione che non ha avuto i risultati sperati, poiché a minacciare il portiere del Cesena è stato il solo Caligara con tiri dalla distanza. Anzi, il passivo poteva essere ancora più pesante, in quanto il Cesena ha fallito un calcio di rigore con il bomber Cristian Shpendi. L’estremo difensore degli adriatici Desplanches  ha respinto il penalty dell’attaccante bianconero. Una nota a margine del rigore concesso dall’arbitro Crezzini in seguito alla chiamata dal VAR. Ormai sta diventando una consuetudine assegnare penalty, senza rigor di logica, cioé non è possibile che piccoli tocchi spontanei e involontari – dovuti alla postura di un calciatore- siano puniti con il rigore, perché così si snatura il gioco del calcio, uno sport – lo ripetiamo – di contatto fisico.

LA CRONACA. Il Cesena parte forte sfiorando il gol al 18’ con Ciervo di poco fuori lo specchio della porta difesa da Desplanches. Dopo pochi minuti, al 25’, i romagnoli schiodano la partita. Berti dal limite dell’area scocca un preciso tiro che batte il portiere Despanches. La reazione del Pescara è timida con un tiro di Caligara che il portiere cesenate Klinsmann respinge. Il Cesena continua a cercare il raddoppio. Ci provano C. Shpendi e Magni. Nella ripresa il Pescara forza i ritmi di gioco, ma non ha occasioni per pareggiare, limitandosi al possesso palla. Il taccuino del cronista segna un tiro pericoloso di Meazzi per il Pescara. Al 77’ il Cesena raddoppia. Un tiro di Francesconi da fuori area trova la deviazione vincente di un difensore del Pescara e la palla s’insacca alle spalle di Desplanches. Il Pescara cerca di riaprire la partita sempre con il solito Caligara, ma il suo tiro si stampa sul palo. A un minuto dal termine regolamentare si annota l’assegnazione – come scritto in precedenza – di un calcio di rigore poi parato dal portiere.    

7 Febbraio 20263 minuti di lettura
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