MONZA 1 MODENA 0
RETI: 27’ BIRINDELLI (MB)
MONZA (3-4-2-1): THIAM, RAVANELLI, DELLI CARRI, CARBONI, BIRINDELLI, OBIANG , PESSINA, BAKOUNE, COLPANI (56’ HERNANI), PETAGNA (56’ CASO), CUTRONE(69’ DANI MOTA) .
AMMONITI: BAKOUNE
ALLENATORE: PAOLO BIANCO
MODENA 3-5-2 : PEZZOLATO, TONOLI (47’ NIELING), BEYOKU (65’ ZAMPANO), NADOR, DELLA VALLE, ZANIMACCHIA (78’ COTALI), AMBROSINO (65’ PEDRO MENDES) , GERLI, WIAFE (57’ PYYHTIA), MASSOLIN, DE LUCA.
AMMONITI: TONOLI, NEILING
ALLENATORE: ANDREA SOTTIL
ARBITRO: FEDERICO DIONISI DELLA SEZIONE DI L’AQUILA
NOTE: SERATA PRIMAVERILE CON
RECUPERO: 2’- 4’
Una vittoria che vale doppio. Il Monza fa un altro importante passo in avanti per arrivare al traguardo del passaggio diretto in serie A. Questa sera non contava il bel gioco – come espresso una settimana fa al Marassi di Genova -, ma la sostanza, cioé i tre punti per agganciare il Venezia in testa alla classifica e distanziare, momentaneamente, il Frosinone impegnato domani contro la Carrarese. La squadra di Paolo Bianco questa sera è apparsa tesa e contratta, pertanto non ha espresso il solito gioco arioso, anche perché alcuni uomini chiave – Cutrone su tutti – non erano in forma. Nella ripresa l’allenatore dei brianzoli ha cercato di scuotere l’inerzia della sua squadra inserendo Caso ed Hernani, ma questi ultimi non hanno dato l’apporto che si aspettava. Così i biancorossi hanno serrato le fila, rintuzzando il velleitario forcing del Modena e prendendosi tre punti fondamentali nella corsa per la massima serie.
E il Modena? I canarini sono apparsi più determinati solo nella ripresa, quando l’allenatore Andrea Sottil ha messo in campo Zampano, Pyyhtia, Pedro Mendes e Nieling. Comunque, alla fine sono state davvero poche le occasioni create dai canarini per impensierire il Monza.
LE FORMAZIONI. L’allenatore del Monza, Paolo Bianco, non dispone del forte laterale sinistro Paulo Azzi per infortunio così come Colombo, mentre per squalifica manca Lucchesi, pertanto davanti al portiere Thiam schiera il trio difensivo Ravanelli, Delli Carri e Carboni. A centrocampo Birindelli, Obiang, Pessina e Bokoune, mentre Colpani ha il compito di supportare in attacco Cutrone e Petagna.
Sul fronte Modena l’infermeria dei gialli è affollatissima, poiché mancano Chichizola, Defrel, Gliozzi e Sersanti. Andrea Sottil deve fare di necessità virtù schierando Pezzolato in porta con Tonoli, Nador e Dellavalle in difesa . La cerniera di centrocampo è composta da Beyku e Zanimacchia larghi sulle fasce con Wiafe, Gerli e Massolin. In avanti all’ariete De Lucca, Andrea Sottil affianca Ambrosino.
CRONACA. La partita inizia al piccolo trotto con le due che sentono l’importanza della gara. Il Monza si gioca una buona fetta di campionato per approdare in serie A, mentre il Modena, dopo lo scotto contro il Frosinone, cerca il riscatto per mantenere la sua posizione nella zona play off. Al 6’ Birindelli imbeccato in area da Petagna impegna il portiere Pezzolato alla respinta. Al 10’ Nador ciabatta un innocuo tiro da fuori area. Al 18’ colpo di testa di Carboni sugli sviluppi di un angolo: la palla esce di mezzo metro fuori dai pali. Al 27’ la partita si sblocca. Azione al centro area del pivot Petagna il cui tiro viene respinto, sul tap in è lesto Birindelli che in semirovesciata batte Pezzolato. Dopo aver schiodato il risultato il Monza ha controllato la gara, ma senza avere grandi occasioni per raddoppiare, mentre il Modena è apparso privo di iniziativa.
2 TEMPO La ripresa inizia con il Modena che avanza il baricentro del proprio gioco, ma è il Monza ad avere un’ occasione al 50’ con un bel tiro da fuori area di Carboni. Pezzolato respinge in angolo. Al 54’ Ambrosino tenta il tiro a giro, ma il pallone si perde lontano dai pali di Thiam. Al 58’ un gran tiro di Dellavalle fa la barba al palo. Verso la mezz’ora della seconda frazione di gioco, l’allenatore dei canarini si gioca tre cambi di peso. Entrano Pedro Mendes, Zampano e Pyyhtia. Al 90’+1’ si fa sotto il Modena. De Luca di testa impegna Thiam.
Al termine dei 4 minuti di recupero l’arbitro Dionisi della sezione di L’Aquila decreta la fine delle ostilità.

