Tutto ancora in bilico. Mancano 180 minuti al termine della stagione regolare del campionato cadetto e niente è ancora scontato tanto in vetta quanto in coda alla classifica. Il Venezia, dopo la vittoria contro l’Empoli, tocca con mano la promozione: mancano ai lagunari solo tre punti, poiché dalla sua ha una migliore classifica avulsa nei confronti sia del Monza che del Frosinone. Comunque, i lagunari hanno due partite non scontate (Spezia e Palermo), in quanto il primo maggio giocano al Picco di La Spezia contro una squadra che ha l’ultima chance per aggrapparsi al play off. Due anni fa Luca D’Angelo, allenatore dello Spezia, si trovò nella stessa situazione e sempre contro il Venezia (allenato allora da Vanoli n.d.a.) in lotta per la promozione e fece un brutto scherzo…
Per il secondo posto – utile per la promozione diretta – si fa incandescente il duello tra il Monza e il Frosinone con i brianzoli in vantaggio negli scontri diretti sui ciociari di Massimiliano Alvini. Il prossimo turno vedrà il Monza impegnato nel derby regionale contro il Mantova già salvo, mentre i ciociari andranno a far visita alle vespe della Juve Stabia. Due incontri interlocutori. La sentenza ci sarà al termine degli ultimi novanta minuti.
Il Palermo, invece, con il pareggio conseguito contro la Reggiana accantona definitivamente la possibilità di raggiungere la seconda posizione. Ieri a Reggio Emilia ha dovuto rincorrere i granata, ma non è riuscito a ribaltare il risultato. Potrà rifarsi nei play off.
In quinta posizione si è attestato il Catanzaro di Alberto Aquilani. Ormai i calabresi sono una solida realtà del torneo e potranno essere tra i protagonisti degli imminenti play off, perché è una formazione equilibrata in ogni reparto con grandi individualità e spirito di gruppo.

Anche nelle sabbie mobili della lotta per la retrocessione non ci sono le certezze matematiche, perché anche lo Spezia, relegato all’ultima posizione di classifica, potrebbe avere delle chance per salvarsi. Non sarà facile, ma ha il timoniere giusto per compiere l’impresa. Rischiano grosso anche altre squadre prestigiose: l’Empoli, il Pescara, la Reggiana e il Bari. I toscani sono in caduta libera, perché anche ieri sera hanno steccato in riva alla laguna. Il Pescara e la Reggiana hanno lottato contro avversari di prestigio e cercheranno di trovare le ultime energie nelle prossime due partite per restare nella categoria.
Per ultimo abbiamo lasciato il Bari, perché è una squadra ormai alla deriva e senza più gli stimoli e la motivazione dei disperati. Anche contro l’Avellino ha “tirato i remi in barca” senza lottare e replicare al vantaggio degli irpini. L’ultima chiosa è per gli sfottò del Partenio contro i galletti biancorossi pugliesi. Nel calcio la rivalità è il sale, ma “umiliare” gli avversari è un gioco che ferisce. Bari è una piazza calcistica tra le più importanti in Italia e vedere la squadra biancorossa nelle ultime posizioni di classifica è un’offesa. Sono tre anni che il Bari si barcamena nella lotta per non retrocedere è la motivazione è da addebitare a una proprietà che pensava di fare “affari” anche in riva all’Adriatico.


