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Quarta vittoria di fila per il Catanzaro. Espugna il San Nicola.

BARI 1 CATANZARO 2

RETI: 30’ PONTISSO, 49’ ANTONINI, 90’+3’ BELLOMO (RIG)

BARI: (3-4-2-1) CEROFOLINI, KASSAMA (35’ CERRI), PUCINO, NIKOLAOU, DICKMAN, BRAUNODER, VERRETH, BURGIO (46’ MANE’), MAGGIORE, RAO62’ BELLOMO), GYTKJAER (46’ MONCINI).

AMMONITI: NIKOLAOU

ALLENATORE: VINCENZO VIVARINI

CATANZARO (3-4-2-1): PIGLIACELLI, CASSANDRO, ANTONINI, BRIGHENTI, FAVASULI (60’ FROSININI), PETRICCIONE (71’ RISPOLI), PONTISSO (81’ ALESI), D’ALESSANDRO (71’ NUAMAH), IEMMELLO, CISSE’ (71’ LIBERALI),  PITTARELLO.

AMMONITI: FAVASULI, BRIGHENTI, RISPOLI

ALLENATORE: ALBERTO AQUILANI

ARBITRO: ANTONIO RAPUANO DELLA SEZIONE DI RIMINI

Continua la striscia positiva per i giallorossi che espugnano, in una magica serata, il San Nicola di Bari. Il quarto successo di fila per il Catanzaro ha un sapore più dolce, in quanto arriva contro il “core ngrato” Vincenzo Vivarini, da poco allenatore del Bari ed eroe fino a due anni fa nella città delle tre V. Il tecnico di origine abruzzese incontra, così, per la prima volta da avversario, la squadra che lo ha lanciato ad alti livelli nel panorama professionistico, ma si deve leccare le ferite, poiché il Bari soccombe (in tutto) di fronte ai giallorossi con una sconfitta amara e che potrebbe avere ulteriori conseguenze in una piazza in subbuglio contro la multiproprietà De Laurentiis.   

Il Bari si presenta con due assenze pesantissime:   Dorval, impegnato con la sua Algeria nella Coppa d’Africa, e quella di Moncini che si accomoda in panchina. Per il resto Vincenzo Vivarini conferma l’intelaiatura della squadra. Alberto Aquilani, invece, conferma la formazione che ha battuto una settimana fa l’Avellino.  

La partita inizia subito con il possesso palla degli ospiti che mettono alle corde il Bari, incapace di rispondere all’organizzazione di gioco dei giallorossi. Il Bari è remissivo, passivo e alla completa mercè dei calabresi. I galletti denotano – ed evidenziano –  tutti i problemi, ma anche i limiti, di questo inizio di torneo e che fanno emergere quali saranno gli sviluppi futuri nel prosieguo del campionato.  La sconfitta di questa sera relega il Bari in una posizione di massima allerta in attesa di conoscere i risultati delle altre concorrenti per la lotta per la salvezza, mentre per il Catanzaro i tre punti conquistati danno linfa vitale per attestarsi nella zona nobile della classifica.

CRONACA. Al 18’ Iemmello di testa colpisce l’incrocio dei pali sul cross di Cassandro. Al 20’ Pittarello prova da fuori area l’eurogol, ma il pallone è deviato da un difensore in angolo. E’ il preludio per il gol bellissimo di Pontisso arrivato al 29’. Azione orchestrata da Petruccione e rifinita da re Pietro Iemmello. Il centrocampista giallorosso, così, calcia al volo con potenza e precisione l’angolo basso della porta difesa da Cerofolini. Il Bari, dopo aver subito lo svantaggio, non riesce a reagire, in quanto appare tramortito e senza idee di gioco, sembra un pugile che si posiziona nell’ angolo del ring, incassando i colpi dell’avversario in attesa che l’arbitro fischi la fine dell’incontro. Favasuli, altro ex dell’incontro, al 34’ mette i brividi alla schiena del portiere Cerofolini con un diagonale di rara potenza che si perde di poco dai pali della porta del Bari. Vincenzo Vivarini a inizio ripresa cerca di dare una scossa alla sua squadra, inserendo Manè e Moncini al posto dei non pervenuti Burgio e Gytkjaer, ma la sostanza non cambia. 

Infatti, nei primi minuti del secondo tempo il Catanzaro sfiora il raddoppio con Iemmello dopo l’azione iniziata da Costantino Favasuli. Il potente tiro del capitano del Catanzaro è respinto dal portiere biancorosso  Cerofolini. Il raddoppio dei giallorossi, comunque, è nell’aria, perché Antonini, al 49’, segna sugli sviluppi dell’angolo di Pontisso. Iemmello e Petruccione alimentano l’azione poi chiusa alla perfezione dal difensore.  Il Bari accorcia le distanze solo nei minuti di recupero in seguito al calcio di rigore di Bellomo, svegliandosi così per pochi minuti dal lungo letargo.   

20 Dicembre 20254 minuti di lettura
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