Skip to content

Un confronto tra il primo campionato di serie B e il prossimo. Le origini del calcio a Fiume (1904-1918

Ai nastri di partenza del primo campionato di Serie B si presentarono 18 squadre così suddivise geograficamente: tre piemontesi (Biellese, Casale e Novara), tre toscane (Fiorentina, Pistoiese e Prato), due liguri (La Dominante di Genova e Spezia), due lombarde (Atalanta e Legnano), due emiliane (Parma e Reggiana), due dalla Venezia Euganea (odierno Veneto, squadre Venezia e Hellas Verona), due dalla Venezia Giulia (odierno Friuli con Istria, Fiume e Dalmazia, squadre Fiumana e Monfalconese) e due pugliesi (Bari e Lecce). Colpisce il forte divario tra 13 squadre del Nord, 3 squadre del Centro (toscane) e 2 squadre del Sud (pugliesi). Se scorriamo l’elenco delle partecipanti alla prossima Serie B, le cose non sono cambiate molto da questo punto di vista: 10 squadre del Nord (Cesena, Cremonese, Hellas Verona, Lanerossi Vicenza, Mantova, Modena, Padova, Sampdoria, Sudtirol e Virtus Entella), 5 del Centro (Arezzo, Ascoli, Carrarese, Empoli e Pisa),  e 5 del Sud (Avellino, Benevento, Catanzaro, Juve Stabia e Palermo). Alcune note curiose. Al Nord 4 delle 10 squadre provengono dall’antico Triveneto, come nel 1929-30. Per contro non ci sono più squadre piemontesi, mentre vi sono due liguri, due emiliano-romagnole e due lombarde, come 97 anni fa. Al Centro fa ancora la parte del leone la Toscana, 4 squadre su 5, come nel 1929-30 (allora 3 su 3). Ben diversa la geografia calcistica del Sud, senza più pugliesi e prevalenza di squadre campane, 3 su 5. A distanza di 97 anni ritroveremo solo due squadre che avevano già partecipato alla Serie B 1929-30 ovvero Hellas Verona e Sampdoria, considerando quest’ultima come ‘figlia legittima’ de La Dominante. Ma le altre 16 squadre del primo campionato di Serie B in quale serie giocheranno nella stagione 2026-27? Ebbene, 5 squadre giocheranno in Serie A (Atalanta, Fiorentina, Lecce, Parma e Venezia), 4 in Serie C (Bari, Novara, Reggiana e Spezia), 3 in Serie D (Biellese, Pistoiese e Prato), 2 in Eccellenza (Legnano e Monfalconese) e 1 in Promozione. Paradossalmente quest’ultima è il Casale, che vinse quel primo campionato di Serie B. Manca all’appello la sola Fiumana, che nel 2026-27 giocherà ‘sotto mentite spoglie’ nella massima divisione calcistica, ma non italiana, bensì croata!

2. Origini del calcio a Fiume (1904-1918)

L’Unione Sportiva Fiumana nacque il 2 settembre 1926, dunque cento anni fa, nella città di Fiume, ufficialmente italiana dal 1924. In realtà la storia del calcio a Fiume inizia molti anni prima, quando Fiume era parte dell’Impero austro-ungarico. In particolare la città e il porto di Fiume dal 1867 erano un corpus separatum dal circostante Regno di Croazia e unito direttamente alla Corona d’Ungheria, ma con statuto autonomo. Dunque è in questo contesto politico che nel 1904 viene fondato il Club Sportivo Olimpia, una società polisportiva, che aprì la sezione calcio il 25 novembre 1906. Le prime partite dell’Olimpia furono giocate contro squadre formate da equipaggi di navi della compagnia inglese Cunard Line, con vittorie nel 1908 contro l’Ultonia FC, nave adibita al trasporto merci e passeggeri e contro il Brescia FC, cargo adibito al solo trasporto merci. Nel 1910 l’Olimpia aderì alla federazione sportiva interregionale con sede a Trieste, che organizzava tornei nei territori imperiali nell’alto Mar Adriatico. Se il Club Sportivo Olimpia era espressione della comunità italiana, il Club Atletico Fiumano, fondato nel 1905, era espressione dell’Impero austro-ungarico. La lingua ufficiale del sodalizio era l’ungherese, la federazione cui era iscritto era quella ungherese, ma vi giocavano atleti di tutte le nazionalità presenti a Fiume, compreso il giovane centromediano della squadra, tale Fiorello La Guardia, futuro sindaco di New York. Egli era figlio di Achille La Guardia, emigrato negli USA da Cerignola, e di Irene Luzzatto Coen, ebrea triestina. Il Club Atletico Fiumano disputò partite fino alla stagione 1911-12. Ebbene, a proposito di New York e del 1912, tutti sanno che la notte tra 14 e 15 aprile 1912 il transatlantico Titanic naufragò durante il viaggio inaugurale tra Southampton e New York, causa la collisione con un iceberg al largo di Terranova, con un bilancio di 1518 morti. Meno nota è la vicenda del transatlantico Carpathia della Cunard Line, che in quella notte faceva il tragitto inverso, da New York a Fiume. Allertato dagli SOS, il Carpathia si diresse verso il luogo del naufragio ponendo in salvo 705 persone. Tra i membri dell’equipaggio del Carpathia vi era Aristodemo Susmel, uno dei fondatori dell’Olimpia. Fu così che il 10 maggio 1912 venne organizzata una partita di beneficenza tra le squadre di Olimpia e Carpathia con incasso devoluto alle vedove dell’equipaggio del Titanic. Intanto, il 20 aprile 1912, a Fiume era stato appena fondato il Club Sportivo Doria, che il 17 gennaio 1918 cambierà il nome in Gloria. Sempre nel 1918 l’Olimpia mutò il proprio nome in Olympia. Entrambe erano società sorte nella comunità italiana di Fiume, che costituiva il 68% della popolazione fiumana (censimento 1900). Tuttavia l’Olympia era espressione dell’alta società fiumana, il Gloria della classe lavoratrice. Da qui nacque un’accesa rivalità cittadina dal 1912 al 1926. Maglia dell’Olympia bianca con scudo sul petto a strisce bianconere, maglia del Gloria gialla con fascia orizzontale amaranto e stella blu sul petto, in pratica i colori della bandiera di Fiume. Il campo dell’Olympia si trovava in località Borgomarina, tra il lungomare e un costone di roccia sbancato per farne materiale per la costruzione del porto di Fiume. E’ ancora lo stesso terreno oggi utilizzato dal Rijeka, col nome di Kantrida in croato. Il campo del Gloria era invece nella zitavecia, città vecchia, quartiere popolare di Fiume.

26 Luglio 20265 minuti di lettura
Seguici sui Social Network

Non dimenticare di seguirci tramite i social media per ricevere le ultime notizie quando ciò accade.

Parola ai protagonisti

Articoli Correlati

Torna su