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Va in archivio la quarta giornata. Palermo e Mantova comandano la classifica.

Imprevedibilità e difficoltà. Le due parole, accostate più volte al campionato cadetto, si addicono in queste quattro giornate di inizio stagione.  Nelle due partite del  posticipo, la superfavorita Palermo ha pareggiato al Partenio Lombardi di Avellino soffrendo e stringendo i denti, soprattutto nei minuti di recupero, quando il portiere Fortin si è reso protagonista di almeno due interventi prodigiosi. Mentre il Mantova in scioltezza ha vinto contro la derelitta (e nobile decaduta) Sampdoria, relegata all’ultimo posto in classifica.

Ciò dimostra quanto si è sempre sostenuto: il campionato di serie B ha un indice di difficoltà altissimo, poiché non ci sono partite scontate con il risultato già definito, in quanto i tre punti bisogna conquistarli sul campo e non sulla carta, cioè non è il nome a fare la differenza, ma l’intensità, la grinta, la fermezza e la cattiveria agonistica profuse durante le partite.

Comunque, il Palermo, con il punto conquistato contro l’Avellino, continua a guidare la classifica, ma non fa il vuoto, perché è affiancata dal sorprendente Mantova di Francesco Modesto. Fin qui sono proprio i virgiliani a essere la vera sorpresa di inizio stagione insieme al Sudtirol di Davide Possanzini. Per chi scrive, però, la posizione di classifica dei bolzanini non è una novità, in quanto in estate c’è stato un riassetto societario che ha portato a Bolzano un giovane ed esperto dirigente, cioè Matteo Lovisa. Il dirigente friulano riesce sempre a costruire formazioni in grado di competere per i vertici della classifica. Lo fu a Pordenone, prima del fallimento, lo è stato a Castellammare di Stabia, lo sarà di certo a Bolzano.  

Sulla scia di Mantova, Palermo e Sudtirol si attestano Modena, Avellino, Ascoli  e Padova. Queste formazioni, salvo imprevisti, lotteranno per la zona play off che vede attardate formazioni del calibro di Cremonese, Pisa e Verona. I grigiorossi della Cremonese domenica hanno dimostrato la propria forza, in quanto sono riusciti a pareggiare una partita che sembrava già compromessa. L’arrivo in panchina di Fabio Pecchia ha riportato nella città delle tre T, cioè Cremona, la consapevolezza di essere una formazione di vertice e nelle prossime giornate – ne siamo sicuri – la Cremonese risalirà la china.   Pisa e Verona, nell’ultima giornata, hanno subito una brutta battuta d’arresto. I toscani sono stati umiliati all’Arena Garibaldi dalla Virtus Entella, mentre l’Hellas Verona è incappata nella sconfitta del Ciro Vigorito di Benevento. Sia i toscani, sia i veneti avranno occasione di riscatto, ma dovranno calarsi nella realtà della serie cadetta a condizione di mettere da parte la spocchia del più forte, perché in serie B bisogna sudare il risultato.

Discorso a parte merita il Catanzaro. Per problemi legati alla ristrutturazione dello stadio Nicola Ceravolo (il vecchio Militare), i giallorossi hanno giocato le prime tre gare in trasferta coincise con altrettante sconfitte. Questa problematica ha sicuramente influito sul percorso iniziale, così come le tantissime novità in formazione. Sono andati via tre giovani talenti (Cissè, Liberali e Favasuli) oltre a quattro pilastri della squadra (Brighenti, Cassandro, Pontisso e Pittarello). Non è stato facile per il Direttore sportivo Ciro Polito sostituire questi elementi, poiché ha avuto tante difficoltà per ricostruire la squadra. Staremo a vedere se l’esperto dirigente abbia azzeccato i sostituti.

15 Settembre 20263 minuti di lettura
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